La Corricella
La marina più antica, l'angolo più dolce, lo sguardo più seducente. Se Terra Murata è il mistero, la Corricella è la poesia. Un piccolo, incredibile presepe colorato di rosa e di giallo che si perde nel mare e si abbandona al sole. E' un mondo a parte, un'emozione musicale che fa dimenticare la fatica dell'arrampicata al Belvedere dei due cannoni, le claustrofobiche e affollate viuzze del centro e i rumorosi motorini. Insomma, è una visione che annulla tutto il resto come solo il fascino d'un incontro amoroso può fare. Silenziosa, languida e ammaliante, la Corricella è il rifugio che tutti sognano. Amata da scrittori, poeti ed artisti. Massimo Troisi, l'indimenticato e indimenticabile attore regista, la scelse come set per il suo celebre film: Il Postino.
Il piccolo porticciolo seicentesco - anche se il nucleo abitativo originario è ben più antico - si caratterizza per la singolare conquista di una scarpata di tufo, nella quale i pescatori si sono inventati uno dei più particolari e suggestivi agglomerati edilizi al mondo. Si è pensato, infatti, di sfruttare lo spazio minimo creando un'architettura definita della solidarietà: case poste le une a fianco alle altre, le une sulle altre, a costruire un intreccio di strutture abitative che, per la presenza di archi, gradinate, vefi, scale e finestre, rappresenta un unicum nel suo genere. Il centro più antico è quello che si scorge a ridosso della chiesa di Santa Maria delle Grazie.
[Procida Uno scrigno sul mare - edizioni Intra Moenia]
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