Il Premio Graziella

Il Premio Graziella

Graziella è divenuta l'immagine della tipica donna procidana: mediterranea, solare, semplice e bella. Da circa 50 anni, nell'ambito di una grande festa popolare, che si svolge in estate, la Sagra del Mare, viene eletta "Graziella" ossia la ragazza procidana, vestita con il tipico costume, che più rappresenta la Graziella lamartiniana. Le ragazze che partecipano al Concorso, tutte di età compresa tra i 14 e i 21 anni indossano l'antico e caratteristico costume procidano dai colori vivi e brillanti, finemente ricamato in oro. Gli abiti procidani sono di rarità e preziosità uniche. Famiglie procidane custodiscono il prezioso abito che un tempo veniva utilizzato nelle festività, nelle occasioni, durante i funerali.


Gli abiti sono composti da vari elementi che, a seconda della ricorrenza, venivano cambiati: "la lettiera, camicia di lino o tela d'Olanda, con crespe al petto, alle maniche, alle spalle; il corpetto, fascetta con tiranti, che fa le veci del busto o corset; il pannicello, di castoro scarlatto, messo da far parere un pochino l'onda della pettiera e un orlo di essa più giù; il rubretto, specie di sottanino con la perea (balzana) di tela armesina scarlatta, e il corpo di raso rosso o di altro colore, ricamato in oro; la gonnella, di seta rossa, o bianca o celeste chiaro, con l'orlo (linzo) di sotto che esce il dito di fuori, di panno scarlatto ricamato in oro; la quale copre tutto il corpo del rubretto, meno qualche linea; la camiciuola, (zimarra), di raso rosso o verde, con le cocciole di oro, o punte di Spagna, che cominciamo dalle estremità delle due ali, cingono il collo si diffondono per la spalla, con due giri nella manica e cinque bottoni che chiudono il polso" (V. Parascaondola). La Sagra del Mare è la principale manifestazione estiva procidana. La Sagra del Mare nasce nel 1939 da un'idea di Mimì Ferrara e Vittorio Parascaondola, si articola in tre serate. La prima serata è dedicata alla commemorazione dei caduti in mare.


Sulla scogliera del porto di Marina Grande viene celebrata una funzione religiosa seguita da un corteo in mare. Le autorità civili e religiose dell'isola, seguite da barche e pescherecci, portano una corona di fiori che viene gettata in mare a ricordo dei suoi caduti. La seconda serata è dedicata all'elezione di "Graziella", la donna procidana, vestita con il tipico costume procidano che più di tutte rappresenta la nota Graziella lamartiana. La terza serata è dedicata alla consegna dei premi per le gare sportive organizzate dal Comune di Procida durante la sagra. Targhe al merito, vengono anche conferite alle forze dell'ordine, ai valenti uomini e donne che hanno prestato servizio e operatività sull'isola e per l'isola. Chiude la terza serata l'esibizione di un noto artista accompagnato da un grande spettacolo di fuochi pirotecnici.

Dalla Redazione - Simone Cicchi

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