Sagra del Casatiello, Fave e Vino a Ponza

Sagra del Casatiello, Fave e Vino a Ponza

A Ponza il Lunedì di Pasquetta è dedicato all'immancabile appuntamento della Sagra del Casatiello, Fave e Vino. Questi tre prodotti tipici dell'isola raccontano della sua struttura economica di fine 800 fino alla seconda metà del secolo scorso, finchè il turismo non si affiancò all'economia di Ponza, oltre che della genuinità, mai persa, di questi alimenti. Esattamente genuinità mai persa perché il tutto viene prodotto esclusivamente sfruttando la ricchezza del suolo ponzese senza aggiunta di fertilizzanti o altre sostanze dannose proprio come facevano gli abitanti di ponza alla fine dell'800. I ponzesi coltivavano le fave, oltre ai piselli neri, lenticchie, ceci e cicerchie, su dei terrrazzamenti ricavati sulle colline dell'isola. In tutte le famiglie un sacco di fave veniva conservato e consumato durante l'anno con altri alimenti come le rape o le patate bollite. La carne era una rarità o quasi ma l'animale in assoluto più allevato era il maiale che forniva il condimento principale della cucina isolana: la sugna o strutto. Questa parte del maiale, un tempo conservato dentro vasi di coccio, era utilizzato come condimento di tantissime pietanze tra le quali troviamo il casatiello il dolce tipico di Pasqua, una specie di panettone fatto di uova, farina, zucchero, lievito e aromatizzato con scorza di limone o con un po' di anice. La preparazione di questo dolce, che si sposa benissimo anche con il formaggio e le fave oltre che a bevande dolci o mangiato a colazione, è un rito imperdibile del periodo pasquale per tutte le donne di Ponza. Dovendo lievitare come il pane le ponzesi mettono una pentola di acqua calda vicino all'impasto in modo da mantenere una certa temperatura perché se questo momento non viene fatto rispettando la giusta lievitazione il risultato è "nu casatiello ammazzaruto" che alla cottura risulterà duro come un mattone! La temperatura di cottura è moderata e per una ventina di minuti.


I vini ponzesi in diversi casi sono introvabili perchè prodotti in genere per uso familiare nelle piccole vigne di Punta del Fieno, Frontone, Faraglioni, Forna. Sono chiamati i vini delle quattro F. Nella località di Punta Fieno c'è l'azienda vitivinicola (Antiche Cantine Migliaccio) in cui vengono coltivati i vitigni Biancolella, Moscato giallo, Moscato d'Amburgo, Malvasia puntinata, per la produzione di un delizioso spumante secco in due versioni bianco e rosa, ottimo come aperitivo o per accompagnare i saporiti frutti del trasparente mare dell'isola di Ponza e i vitigni Piedirosso, Guernaccia rossa, Aglianico, Nero d'avola per un vino rosso forte e deciso. Insomma la Sagra del Casatiello, delle fave e del vino è un'occasione importante da non perdere per il lunedì di Pasqua sia per fare una gita, la classica di pasquetta, e visitare la magnifica isola all'affacciarsi della primavera ma soprattutto per degustare i suoi prodotti più tipici che raccontano non solo della loro bontà ma anche, e soprattutto, della storia dell'isola e dei suoi isolani!

Dalla Redazione - Simone Cicchi

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