Via Krupp

Via Krupp

Era il 1952 quando Pablo Neruda giunse a Capri con Matilde, sua amante. Sono dello stesso anno la raccolta di versi "Odi elementari" con la Ode al mare: "...Tutto regoleremo/poco a poco:/Ti obbligheremo, mare,/ti obbligheremo, terra,/a far miracoli...". Si sa che il poeta visse un periodo felice nell'isola immortalandolo in una poesia ad essa dedicata "Cabellera de Capri". Tuttavia quei pochi versi della Ode al Mare sembrerebbero potersi riferire alla suggestiva Via Krupp. Perché questa via non è semplicemente una strada che collega il centro di Capri con Marina Piccola, un tempo accessibile solo attraverso via Mulo ma, per dirla con le parole dell'architetto Roberto Pane, "anche una strada può essere un'opera d'arte, non per modo di dire, ma proprio nel significato estetico della parola", e aggiungiamo, in anticipo sui tempi, di costruzione eco-compatibile. Friedrich Alfred Krupp amava recarsi a Capri con il suo panfilo e ormeggiatolo nella Baia di Marina Piccola, per raggiungere più facilmente l'hotel in cui soggiornava, fece costruire questa stupenda strada panoramica finanziandone il progetto con l'ingente somma di 25.000 lire. Il progetto fu realizzato nel 1900 dall'architetto napoletano Emilio Mayer. L'opera fu conclusa nel 1902 tagliando la roccia fino al mare e seguendo un percorso sinuoso, con pendenza costante, di 1346,60 metri per superare i 100 metri di dislivello. I parapetti sono in pietra con la parte superiore sormontata da blocchi arrotondati di tufo. Il percorso della via Krupp segue un'antica scala scavata nel '500 dal monaco fra Felice, al secolo il portoghese Consalvo Barreto, che abitava in una grotta posta lungo queste pendici, ospite della vicina Certosa di San Giacomo e collegata ad essa, nel 1632, attraverso un passaggio segreto. Krupp fece costruire nei suoi pressi un piccolo pied-à-terre. Poco più avanti dell'ingresso dell'abitazione di Krupp c'è un sentiero piuttosto ripido che arriva fino alla Grotta dell'Arsenale, a quattro metri sul livello del mare.


Molto gradevole è la sua discesa che, in mezzo alla vegetazione, in circa 15 minuti permette di raggiungere a piedi Marina Piccola e le Spiagge di Torre Saracena e incantevoli sono i panorami che curva dopo curva si dischiudono agli occhi del visitatore: i Faraglioni, Punta Ventroso, grotte e strapiombi sospesi tra cielo e mare. Negli anni settanta e per circa trenta anni una frana ne obbligò la chiusura. La roccia che la avvolge infatti è fortemente instabile a causa anche delle avverse condizioni atmosferiche alle quali è sottoposta. Ristrutturata la pavimentazione e tentato di mettere in sicurezza la roccia il 29 giugno 2008 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Capri per il suo 83° natale ne inaugura la riapertura. Purtroppo neanche un mese dopo una nuova frana e il parziale crollo della storica grotta di fra Felice hanno costretto il sindaco di Capri a chiuderla di nuovo e oggi la leggendaria e poetica via Krupp la si può ammirare solo dall'alto.

Dalla Redazione - Simone Cicchi



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