La Chiesa di San Costanzo

La Chiesa di San Costanzo

La Chiesa di San Costanzo è una delle più antiche nell'ordine di erezione dei luoghi dedicati al culto cristiano. Anche se la data di fondazione è molto controversa ponendosi, per alcuni tra il IX e il XII secolo, per altri addirittura verso il V secolo su dei resti di un edificio romano di epoca tardo repubblicana, una data certa è quella del 987 quando Capri venne fatta sede vescovile e la Chiesa ne divenne la sede. Nel 1560, dopo il trasferimento del vescovado presso la cattedrale di Santo Stefano, inizialmente venne affidata ad un anacoreta, successivamente chiusa in seguito all'occupazione degli Inglesi prima e dei Francesi poi, infine riaperta definitivamente al culto nel 1816. Dedicata inizialmente a San Severino il corpo centrale era costituito di otto colonne e da due absidi orientate ad oriente. Nel corso dei secoli la struttura ha subito profondi cambiamenti. Dopo la morte di San Costanzo (VII secolo) ed intorno al X secolo, venne sormontata da volte a cupola e ritmata da dodici colonne di marmo giallo che la perimetravano - le stesse ritrovate nella villa dell'Imperatore Tiberio a Palazzo a Mare - assumendo l'aspetto di croce greca in stile bizantino. Il campanile in stile arabo fu aggiunto successivamente. È durante il XIV che la Chiesa di San Costanzo subì le modifiche più sostanziali passando dallo stile bizantino a quello gotico.


Per volontà del Conte Giacomo Arcucci venne aggiunto il presbiterio e il pronao con la conseguente mutazione dell'orientamento espositivo dell'ingresso: da est a nord attraverso un portale trecentesco. Nel 1870 un altro ampliamento ne muta l'aspetto. Per costruire l'abitazione del parroco viene eliminato il timpano triangolare della facciata cambiandone definitivamente l'estetica originale. Una testimonianza della facciata precedente è data da un prezioso acquerello monocromo del 1840 di Giacinto Gigante, artista napoletano della Scuola di Posillipo.


Nel 1932-35 venne condotto un intervento di restauro durante il quale la chiesa assunse la sua configurazione attuale. Nel 1990 è stato realizzato un'altro significativo intervento di restauro che ha posto in luce le strutture che nei secoli si sono aggiunte; è possibile notare il pavimento romano in opus signinum ed un tratto del muro in laterizio del V secolo, il che suffraga l'ipotesi della sua edificazione ben prima del IX secolo anche se, tuttavia, potrebbero essere dei resti indipendenti. Inizialmente dedicata a San Costanzo, protettore dell'isola di Capri, in seguito alla dedicazione al Santo Patrono della Cattedrale nel centro di Capri e al conseguente trasferimento del reliquario, nel 1972, la chiesa di Marina Grande è stata intitolata anche alla Madonna della Libera che viene festeggiata nel mese di Settembre.


Come Arrivare

Dal porto di Marina Grande, per un breve tratto della via Provinciale Marina Grande (10 min.). Da Capri, piazzetta Martiri d'Ungheria, con taxi o autobus di linea (10 min.), oppure da Piazza Umberto I, per via Acquaviva, via San Costanzo e via Provinciale Marina Grande (30 min.).

Dalla Redazione - Simone Cicchi



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